IL COMUNE DI SAN VITO LO CAPO CON DELIBERA CONSILIARE N° 22 DEL 29/06/2011 HA ISTITUITO L'IMPOSTA DI SOGGIORNO. L'IMPOSTA E' VIGORE DAL MESE DI GIUGNO AL MESE DI OTTOBRE DELL'ANNO CORSO E' SARA' PARI A €.1,00 AL GIORNO PER PERSONA. L'IMPOSTA E' APPLICATA FINO AD UN MASSIMO DI 15 PERNAOTTAMENTI CONSECUTIVI. SONO ESENTI DAL PAGAMENTO DELL'IMPOSTA I MINORI ENTRO IL DECIMO ANNO DI ETA'.
10 aprile 2011
SAN VITO LO CAPO LA MIGLIOR SPIAGGIA D'ITALIA
TripAdvisor, il più grande sito di recensioni di viaggio al mondo*, ha annunciato oggi i vincitori della prima edizione del Travellers’ Choice Beaches Awards, l’unica classifica esclusivamente basata su milioni di recensioni e opinioni imparziali e veritiere dei viaggiatori della community, che hanno premiato i migliori litorali del mondo. Le spiagge di San Vito Lo Capo (Trapani) svettano in cima alla classifica dei lidi più popolari e conquistano anche l’ottava posizione nella Top 10 Europea, seguite dalle spiagge di Villasimius (Sardegna) – decima nella classifica europea - e di Lampedusa (Sicilia).
“Questi premi sono gli unici attribuiti in base a commenti e opinioni dei viaggiatori di TripAdvisor e siamo davvero orgogliosi che anche le punte di diamante di Sicilia e Sardegna siano state incoronate vincitrici tra le spiagge europee più amate”, ha commentato Lorenzo Brufani, portavoce di TripAdvisor in Italia. “Tuttavia, il piazzamento delle nostre punte di diamante agli ultimi posti della classifica europea testimonia che i nostri litorali devono ancora migliorare la loro competitività per essere all’altezza delle principali spiagge internazionali e di quelle mediterranee”.
San Vito lo Capo, Trapani (Sicilia) Incorniciata tra le coste della Sicilia settentrionale, San Vito lo Capo è una piccola cittadina di mare, che affascina e conquista anche con le sue leggende e tradizioni religiose. Tra le sue spiagge più rinomate figurano Macari e le Spiagge degli Zingari, che ammaliano i turisti con le loro acque turchesi e la sabbia bianca. San Vito lo Capo attrae, inoltre, molti visitatori per il suo Cous Cous Festival, classificato come prima attrazione su TripAdvisor.it, e per la sua riserva naturale degli zingari. “Il tour in battello è sicuramente il modo migliore per ammirare la riserva naturale degli zingari dal mare, prima di esplorarla con una visita guidata”, suggerisce un viaggiatore di TripAdvisor.
27 febbraio 2011
Cous Cous Fest alla BIT a Milano
Il cous cous sanvitese sbarca alla Bit di Milano. La 14^ edizione del Cous Cous Fest, Festival internazionale dell’integrazione culturale, sarà presentata venerdì 18 febbraio alle ore 13.30 presso lo stand del Comune di San Vito Lo Capo alla Borsa internazionale del turismo di Milano, la più grande e completa rassegna espositiva del prodotto turistico italiano e della migliore offerta internazionale che si svolgerà all'interno dell'innovativo quartiere fieristico di Fieramilano a Rho-Pero, progettato dall'architetto Massimiliano Fuksas. All’incontro parteciperanno Matteo Rizzo, sindaco di San Vito Lo Capo, Paolo Graziano, assessore al turismo di San Vito Lo Capo e alcuni rappresentanti dei main sponsor dell’edizione 2011. Durante la conferenza stampa sarà presentato Paolo Marchi (nella foto), giornalista enogastronomico e ideatore di ”Identita’ Golose”, come prossimo presidente della giuria internazionale della rassegna e alcune delle novità dell’edizione 2011. All’incontro seguirà una degustazione di cous cous alla sanvitese preparato dagli chef dell’Associazione cereriana cuochi sanvitesi. Una seconda degustazione di cous cous sarà offerta ai visitatori sabato 19 febbraio alle ore 13 presso lo stand del Comune di San Vito Lo Capo.
27 febbraio 2011
Faro simbolo inconfondibile di San Vito Lo Capo
Il faro è uno dei simboli di San Vito lo Capo, assieme al Santuario e alla spiaggia. Di notte la sua luce arriva fino a oltre venti miglia marine, e per questo è uno dei più importanti della Sicilia ; una luce rossa segnala la secca rocciosa che dalla costa si estende per un paio di miglia in direzione nord. La sua presenza nei secoli passati avrebbe evitato decine di naufragi sulle rocce appuntite contro cui si sono frantumate navi romane, fenicie, arabe, normanne. Una passeggiata fin sotto l’altissima torre – 43 metri sul livello de mare – regala emozioni fortissime, e la notte è bellissimo seguire il fascio di luce bianca sciabolare in senso orario disegnando merletti sui monti dell’entroterra e lanciando candidi messaggi verso il mare aperto.La costruzione del faro si deve al Regno Borbonico che negli anni 1800-1850 edificò numerosi fuochi lungo le coste del Regno delle Due Sicilie, sia per la navigazione d’altura che per quella costiera. Tra questi il faro di Capo San Vito la cui costruzione ebbe inizio nel 1854 e l’accensione della prima luce, con luce bianca fissa e rossa a splendori, il 1 agosto 1859. Le spese di costruzione furono: lire 60.231 per le opere edili, lire 31.050 per la lanterna poligonale della Ditta Lapaut, l’ottica e l’impianto illuminante e lire 142 per gli arredi. Vi erano destinati due guardiani del faro il cui costo annuo , nel 1887, era per le paghe di lire 1.250 più lire 100 per lo straordinario.
Il costo annuo dell’olio vegetale per alimentare il fuoco all’interno dell’ottica era di lire 802.40 al prezzo unitario al kg di lire 1.73, mentre il costo orario di accensione della sorgente luminosa era di lire 0.35 Nel Portolano “Guida del Pilota” per le coste e porti del Regno delle Due Sicilie autore P.L. Cavalcante, edito nel 1846 quale riferimento per identificare il Capo San Vito vi sono scritte tre torri, di cui due cilindriche e la terza, quadrata, grande, chiamata del Roccazzo posta sull’estremità a mare del Capo chiamata Punta di Malasorte. In un documento edito dal Regio Genio Civile, nel 1873, si legge “ Faro di terzo ordine costituito da una torre a base circolare che venuta dal largo apparisce elevarsi sopra un caseggiato poligonale coperto con un terrazzo”. Le pareti sono bianche. In sito salubre: provvisto d’acqua a sufficienza. Dista dall’abitato più prossimo 1 km. E’ posto in lat. 38° 10’30 N e long. 10°23’E. La torre è alta mt. 39.60, è provvista di impianto lenticolare a luce fissa variata da splendori di 2m in 2m a luce rossa. La portata è di 16 miglia ed è visibile per 228° (tra 225° e 93°) nella zona mare compresa tra Punta Carini e la rada di Trapani. In un documento nautico del 1864 si legge “Sopra questo Capo di San Vito vi è una lanterna a luce fissa variata da lampi rossi ogni due minuti; la sua altezza sul livello del mare e di 120 piedi ed è visibile a 20 miglia di distanza”. Sulla “Guida per i porgitori della Sicilia” autore E. Persano, edito nel 1880 si legge: “Se la nave si trovasse in posizione di rilevare il Capo per Mezzoggiorno- Scirocco, il faro si vedrebbe fra due torri, quella verso libeccio è detta d’ Agra, quella verso greco di Sereno”. Durante il vasto programma di ammodernamento e potenziamento dei fari del Regno, il faro di San Vito nel 1892, a cura del Regio Genio Civile, venne dotato di un moderno apparecchio lenticolare del diametro di mt.1 a tre lenti anulari per splendori rossi. La sorgente luminosa, ad olio vegetale, venne sostituita nel 1887 a petrolio a tre lucignoli per una portata di mgl. 18.5 per la luce bianca e di mgl. 14 per la luce rossa. In quell’ anno l’edificio alla base della torre venne ampliato con la costruzione, lato mare dei locali per l’abitazione del terzo guardiano del faro e per le necessità connesse con i rifornimenti ed i magazzini. Una sorgente luminosa ad incandescenza a vapori di petrolio venne posta in opera nel 1919 e contestualmente fu modificata la caratteristica in luce a lampi bianchi, con periodo di un secondo dei lampi e 19 secondi di eclisse, con portata luminosa di 29 miglia nautiche e geografiche di 18 miglia; venne posto in opera uno schermo per oscurare la luce da 0° a 36°. Con il progredire della tecnica ed a seguito dell’imponente piano di ammodernamento realizzato dal servizio Fari della Regia Marina, nel 1936 venne sostituita la vetusta ottica, l’antiquato e poco affidabile carro mobile, il congegno ad orologeria e venne potenziata la sorgente luminosa con un impianto ad incandescenza a vapori di petrolio. Solo nel 1938 la sorgente luminosa principale fu alimentata ad energia elettrica ed il fuoco provvisto di una lampada da 1000 watt lasciando in opera quale riserva l’impianto ad incandescenza V. P.. Nel settembre del 1960 il FIR (fanale indipendente di riserva) con sorgente luminosa ad incandescenza a V.P. venne modificato con l’impiego del gas acetilene in bombole. A cura del Genio Civile nel 1964 sono stati eseguiti lavori alle strutture architettoniche sia della torre che dell’annesso immobile, nel contempo l’Ufficio Tecnico dei Fari della Marina pose in opera una nuova lanterna cilindrica del diametro di tre metri, una ottica rotante da 375 mm. di distanza focale- della Ditta Weule, l’orologeria a peso motore, e quale sorgente luminosa una lampada alogena da 1000w/120v. Con i nuovi impianti ed il nuovo fuoco si ottenne una portata luminosa 25,6 miglia. Oggi il faro di Capo San Vito in posizione di lat. 38° 11’ 18” N e long. 12° 44’ 00 E nelle sue vesti architettoniche è rimasto immutato, il fuoco è alto 38.20 mt. dal suolo e 43 mt. dal livello del mare, con portata geografica di 18.2 miglia.
L’ottica, di 375 mm. di distanza focale, si compone di tre pannelli con asse a 120° fra loro e lo sviluppo di ciascun pannello è pari a 1964 cmq. Per la parte diottrica a 8182 cmq. catadriottica. La vita nel faro non è stata mai agevole, i fanalisti e le loro famiglie, lontani dal centro abitato, erano soggetti ad innumerevoli disagi; l’acqua raccolta nelle cisterne era quella piovana, l’illuminazione era fornita da lumi a petrolio, ed il riscaldamento da bracieri in metallo posti al centro della stanza. L’acqua di rete venne collegata nel 1944 e l’energia elettrica nel 1938. Oggi non occorre più trasportare i viveri ed i materiali per il faro a spalla per uno scosceso sentiero. Certamente la difficile vita del solitario fanalista è un lontano ricordo.
11 gennaio 2011
Rock Climbing Festival a San Vito Lo Capo
San Vito Lo capo è uno dei siti d'arrampicata più interessanti del sud Italia, meta di tanti climbers italiani e stranieri, che trovano in questo grandioso palcoscenico minerale innumerevoli possibilità per l'arrampicata sportiva e le scalate su roccia.A Ottobre, nello scenario delle falesie di San Vito Lo Capo si terrà il "San Vito Climbing Festival, meeting internazionale d'arrampicata sportiva. Lo spirito della manifestazione, dove climbers di tutta Europa si confrontano in una maratona a coppie, è di vivere due intense giornate di arrampicata in uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia in un week-end di festa per tutti i partecipanti.
Speciali sconti per tutti gli appassioni
23 marzo 2010
Nuova compagnia marittima avvicina le distanze con San Vito Lo Capo
T-Link è la compagnia per il trasporto marittimo di veicoli commerciali e passeggeri con autovetture al seguito che collega Genova Voltri a Termini Imerese e Termini Imerese a Genova Voltri in circa 20 ore.Un servizio veloce, affidabile, ecocompatibile e conveniente, che rappresenta un importante passo verso lo sviluppo delle vere Autostrade del Mare nel bacino del Mediterraneo. Visita il sito www.t-linklines.it/it/home/ e prenota la tua vacanza a San Vito Lo Capo.
19 marzo 2010
San Vito Lo Capo su google maps street view
Finalmente anche per San Vito Lo Capo Google Maps si avvale del nuovo sistema Google Street View. La caratteristica di questo nuovo sistema di visualizzazione delle strade è che fornisce viste panoramiche a 360º gradi in orizzontale e a 270º in verticale permettendo agli utenti di girare per le vie in una divertente forma virtuale. Per la realizzazione delle foto, Google Street View, si serve di apposite fotocamere le Dodeca 2360, dotate di 11 obiettivi collocate sul tetto di diverse automobili, denominate Google Cars. L’effetto è davvero curioso ma molto utile. Permette infatti, di avere una panoramica reale delle strade consentendo, quindi, di raggiungere con maggiore facilità la destinazione scelta acquisendo un’idea precisa della località. San Vito Lo capo è stata in gran parte fotografata e, addirittura, è stata ripresa tutta la strada che dal paese conduce alla riserva dello Zingaro. clicca su questo link per navigare nella mappa www.sanvitoweb.com/mappa_san_vito_lo_capo.php
18 marzo 2010
Ryanair sempre più vicino a San Vito Lo Capo
Da marzo 2010 dalla Sicilia partiranno 13 nuovi voli verso l’Europa grazie ai due nuovi aerei basati a TrapaniRyanair, infatti, continua a investire sulla sua base di Birgi e conta di trasportare 2 milioni di passeggeri annui
solo a Trapani grazie alle 34 rotte totali. Nuove rotte per Billund, Bratislava, Cagliari, Eindhoven, Genova,
Goteborg, Ibiza, Karlsruhe (Baden-Baden), Cracovia, Maastricht, Memmingen, Trieste e Valencia e l’aumento
delle frequenze sulle tre rotte esistenti per Bruxells Charleroi, Francoforte Hahn e Dusseldorf Weeze.
Visita il sitowww.ryanair.come prenota la tua vacanza a San Vito Lo Capo.
27 gennaio 2010
San Vito Lo Capo conquista le "5 vele" di Legambiente
IL COMUNE SICILIANO TRA LE PRIME 13 LOCALITA’ ITALIANE
Il Comune di San Vito lo Capo ha ottenuto le “5 vele” assegnate della Guida Blu di Legambiente edita dal Touring Club, che rappresentano il massimo riconoscimento assegnato alle coste e alle spiagge italiane. Il comune del trapanese si è piazzato tra le tredici località della speciale classifica nazionale stilata dall’associazione ambientalista grazie non soltanto ad un mare trasparente e cristallino, alla vasta spiaggia di sabbia bianchissima ma anche a servizi di alta qualità, al rispetto dell’ambiente e all’attenzione alla sostenibilità.
“L’ottenimento di questo risultato – ha spiegato Matteo Rizzo, sindaco di San Vito Lo Capo - attesta che il Comune ha centrato gli obiettivi di un percorso virtuoso intrapreso verso la riqualificazione del territorio, lo sviluppo sostenibile ed eco compatibile e una migliore qualità della vita. Si tratta di un risultato significativo, che ci riempie d’orgoglio, frutto di un intenso lavoro di progettazione e pianificazione.” Secondo una nota diffusa da Legambiente, “il Comune ha investito tutto sulla sostenibilità ambientale e sui temi della pianificazione: aree pedonalizzate, piano urbano del traffico, piano di utilizzo del demanio marittimo, libera fruizione delle spiagge, valorizzazione dei prodotti locali, filiera corta nel settore agro-alimentare, recupero e cultura delle tradizioni locali.” Legambiente ha premiato a San Vito Lo Capo “un’imprenditoria familiare diffusa sul territorio, che si divide tra la piccola marineria locale che promuove le forme di pesca turismo e l’escursionismo sostenibile, rispettoso del patrimonio naturalistico e la ricettività alberghiera distribuita tra piccoli alberghi e bed and breakfast che hanno saputo recuperare e razionalizzare il patrimonio abitativo esistente.” Tra i motivi di plauso dell’associazione nei confronti dell’amministrazione comunale anche “la ricerca nel promuovere iniziative e manifestazioni di pregio, al di fuori della piena stagione estiva”. Tra queste il famoso Cous Cous Fest, ma anche Tempuricapuna, Cous Cous Fish e il Festival degli Aquiloni.
18 gennaio 2010
Il nuovo volto del Santuario di San Vito
La millenaria struttura dedicata al Santo Patrono di San Vito Lo Capo, è stata riaperta il 1° maggio 2003, alla presenza del Vescovo S.E. Mons. Francesco Miccichè e delle delegazioni dei Paesi di San Vito. "Dopo i lavori di restauro, le novità di rilievo - ha spiegato l'Arciprete Don Piero Messana - sono rappresentate da alcuni particolari archeologici messi in evidenza: le fondazioni dell'antica chiesa del 1300 e l'ipogeo, per cui la parte centrale dell'aula del Santuario si presenterà totalmente libera". Durante i lavori di rifacimento sono venute alla luce interessanti tracce dell'antico passato di questo sito della devozione popolare. Si tratta di camminamenti e di un piccolo vano al centro della Chiesa di m. 4 x 3,5 con annessa una vasca. I ritrovamenti saranno non solo visibili, ma anche calpestabili e fruibili dai visitatori e dai fedeli. "Le opere più rilevanti dal punto di vista artistico sono senz'altro - aggiunge Don Piero Messana - le steli-candelieri di Ibrahim Kodra, grandissimo maestro dell'arte contemporanea, che troveranno posto al centro della chiesa, sui plinti che fiancheggiano la scala di discesa all'interno della cripta. Anche l'altare, dello scultore romano Capri Otti, è pregevolissimo ed è in bronzo modellato a ciclo continuo sui quattro lati. Notevoli pure l'opera in tecnica mista di Marisa Settembrini e la grande Annunciazione del Maestro Nino Pedone che già era stata collocata lo scorso anno". Dopo la ristrutturazione del Santuario si procederà alla sistemazione dell'imponente scalone, già in fase di restauro, e dell'ultimo piano destinato ad ospitare eventi culturali e mostre. Le cosiddette "case nuove" poste sul terrazzo del Santuario saranno destinate a diventare una casa aperta tutto l'anno agli amici di San Vito Italia.